Chi Siamo


Siamo una famiglia

Siamo una famiglia italiana composta di 4 persone: marito, moglie e due figlie. E stiamo andando via dall'Italia.
Abbiamo maturato questa decisione nel corso degli ultimi anni valutando sia le nostre personali opportunità a medio/lungo termine sia il futuro che avremmo avuto modo di preparare per le nostre figlie (stanti le condizioni contingenti). Ci abbiamo pensato molto, poi ci abbiamo ripensato, discusso, meditato...e deciso. 

Stiamo andando via perchè il nostro paese, l'Italia, non ci garantisce un futuro dignitoso e, soprattutto, perchè vediamo seriamente minato e compromesso quello che sarà il futuro delle nostre figlie. L'Italia è un bel posto dove vivere se non devi lavorare, altrimenti rischia di diventare un dramma. Ci siamo resi conto di ciò confrontando, negli anni, differenti esperienze lavorative e buste paga. L'uno lavorando nel settore privato (con svariate tipologie di contratto), l'altra nel pubblico. Le cose cambiano poco perchè si parte sempre dal concetto: "Hai un lavoro? Ringrazia!". Questo vuol dire sacrificare la vita per il lavoro e ringraziare pure.

Noi non la pensiamo così.


Andiamo a giocare su un altro tavolo
Con una scuola che rimane indietro giorno dopo giorno se paragonata al resto del mondo, non la peggiore, ma su una china pericolosamente discendente che la politica ignora (?) totalmente, con servizi al cittadino che diventano via via più esigui (dove presenti) e costosi e con tasse (a rischio di risultare scontati) che schiacciano senza pietà qualsiasi sforzo una persona possa fare... con tutto ciò come presupposto, abbiamo deciso che il gioco non valeva la candela. Con questo non vogliamo assolutamente dire che sia tutto uno sfacelo, che tutto vada male, che faccia tutto schifo. Il fatto è che abbiamo avuto un'opportunità, a lungo cercata, ed abbiamo deciso di sfruttarla al meglio.

Abbiamo quindi iniziato il processo per il trasferimento. Ovviamente in 4 è più difficile. Una persona da sola si può muovere in maniera differente ed andare, più o meno, all'avventura. Quando però si ha la responsabilità di una famiglia, le cose devono essere ponderate in maniera totalmente differente. Bisogna tenere conto, non per ultimo, del fattore temporale. Questo vuol dire sia scegliere il momento giusto per spostarsi, anche in relazione agli impegni scolastici, sia valutare che uno dei due dovrà andare avanti a preparare il terreno per gli altri che seguiranno poi. Vuol dire gestire il tempo della lontananza.

Non è semplice ma è fattibile.

Il Blog
Per questo motivo nasce questo blog, per spiegare cosa ci siamo trovati davanti fino ad ora in termini organizzativi, economici e, perchè no, psicologici... e cosa affronteremo. Il blog viene scritto a 4 mani proprio per dare evidenza di quanto succede in entrambi gli emisferi, chi è partito e chi è rimasto. Il processo di emigrazione è ancora in corso e lo sarà ancora per un certo periodo di tempo, scopriremo insieme come evolverà.

Alessandro e Veronica